Solidarietà e Ambiente

Solidarietà e Ambiente

Solidarietà ed ambiente

Sabato 19 Dicembre è partito il nuovo progetto promosso dalle Associazioni di volontariato e realtà sociali del comune di Ravenna, che coinvolgerà gli operatori del mercato ambulante in buone pratiche di solidarietà e ecologia. Due novità importanti alla base dell’iniziativa: la raccolta porta a porta dei rifiuti e il recupero di generi alimentari per i cittadini più bisognosi.

Situazione attuale Mercato Sighinolfi Ravenna

Il Mercato di Ravenna rappresenta un importante luogo di produzione di rifiuti in gran parte recuperabili e potenzialmente da utilizzare in diverse filiere anche a carattere sociale. Ciò in parte avviene già ma spesso è limitato ai percorsi già gestiti da Hera (recupero di materie) o alla buona volontà dei singoli operatori (commercianti ed agricoltori).

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Da sopralluoghi effettuati da personale Legambiente Ravenna i cassonetti per organico vengono spesso utilizzati per il conferimento di rifiuti indifferenziati, lo stesso dicasi per gli altri cassonetti. In quello per RSU si sono trovati spesso cartone e plastica ed in quelli di carta e plastica si sono trovati rifiuti non differenziabili. In quelli della carta/plastica, si sono trovati rifiuti indifferenziati che vanno ad inquinare tale filiera di recupero,vengono inserite spesso tutte le tipologie di rifiuti compreso l'umido.

Da un piccolo sondaggio presso i commercianti i volontari di Legambiente hanno potuto constatare come spesso i commercianti non provvedono alla corretta gestione e smaltimento dei rifiuti trincerandosi dietro al scusa del poto tempo disponibile in due giornate molto concitate e con pochi tempi morti per procedere con il corretto conferimento. Risulta quindi evidente come il principale problema sia legato alla sensibilità e quindi un problema culturale visto che in realtà la semplicità del conferimento non dovrebbe comportare eccessive perdite di tempo (anche a seguito di dirette osservazioni).

In realtà tali comportamenti, applicando le norme previste dal Regolamento di Gestione Rifiuti Comune Ravenna, prevederebbero sanzioni a carico di chi attuasse tali comportamenti. Si sottolinea come in varie occasioni (non ultima specifica riunione tenutasi in data 14 settembre 2015) sono emerse problemi di conflittualità tra gli operatori ambulanti e gli esercenti fissi non solo del mercato di Ravenna ma anche e soprattutto nei mercati di Marina di Ravenna e Punta Marina (ma anche altre aree). Tale conflittualità e spesso legata proprio alle condizioni di decoro che vengono notevolmente compromesse dalla presenza del mercato (a giudizio dei commercianti presenti nelle aree limitrofe). Gli ambulanti si sono dimostrati consapevoli di tale problema e con l'interesse di limitare e ridurre tale conflittualità. Tale progetto si innesta quindi in un percorso sociale già avviato dagli stessi soggetti e che può comportare un'importante accelerazione sui temi della mediazione sociale e della riduzione del conflitto.

Il progetto

HERA, in accordo col Comune di Ravenna, ha previsto di modificare totalmente le modalità di raccolta dei rifiuti all’interno del Mercato di Piazza Sighinolfi, rendendo disponibili dei bidoni per gli operatori di vendita ortofrutta dove conferire il rifiuto vegetale e attuando, a fine mercato, una raccolta porta a porta di imballaggi plastici, cellulosici, legnosi, che dovranno essere lasciati a terra debitamente raccolti in sacchi, scatole o accatastati (cassette) presso le singole piazzole degli operatori del mercato, pertanto si rende necessaria avviare un'attività di sensibilizzazione mirata al cambiamento delle abitudini deve necessariamente passare attraverso percorsi fortemente educativi e di sensibilizzazione e quindi colpire emozionalmente i soggetti target del progetto (in questo caso gli esercenti ambulanti e i loro clienti). A tale scopo si è quindi ideato un progetto che partisse dal coinvolgimento di fasce deboli sia allo scopo di “educare” gli esercenti sia allo scopo di coinvolgere persone oggi in difficoltà ma con molto tempo a disposizione per svolgere piccole attività mirate alla riduzione dei rifiuti indifferenziati.

Si sono contattate varie associazioni e cooperative del territorio che si sono dette in vario modo interessate ad aderire al presente progetto ( Laboriosamente, Persone in Movimento, Com. Cittadino Antidroga, Legambiente, Re dei Girgenti, Kirecò, LastMinuteMarket ecc. ecc. ).

Si ipotizza quindi di formare i volontari di queste associazioni affinchè si possano impegnare per gestire un punto di raccolta di tutto quanto gli ambulanti intendano disfarsi, un vero e proprio sistema di raccolta “sociale” che vada a prendere direttamente presso ogni singolo ambulante i rifiuti prodotti. Il materiale raccolto sarà quindi differenziato in maniera molto puntuale e destinato a varie soluzioni come qui esposto:

-Frutta /verdura: verrà effettuata una prima valutazione e possibilità di riutilizzo presso centri pasti, mense per poveri o simili. Ove ciò non sarà possibile i prodotti verranno destinati a smaltimento come umido

-Cassette di cartone, di plastica, legno: verranno temporaneamente separate, ed a fine mercato se ci fossero realtà interessate consegnate per un loro eventuale “riutilizzo” o avvio a raccolta. differenziata, conferendole agli operatori che a fine mercato faranno la raccolta porta a porta.

I volontari potranno svolgere anche il compito di consegna di sacchi, se previsto, per la raccolta differenziata per ogni bancarella. Verrà chiesto a ogni commerciante di utilizzare tali sacchi, per permetterne una più agevole raccolta differenziata che poi potranno essere raccolti dai volontari o comunque gestiti con più facilità dal personale deputato alla pulizia dell'area.

Si otterrà il doppio vantaggio di raccogliere con maggiore precisione e “pulizia” le singole frazioni (qui il controllo sociale potrà giocare un ruolo importante) ed avere una piazza in ordine e senza rifiuti sparsi, cosa che oggi causa lo spandimento a causa del vento di tutte quelle frazioni leggere ed in piccoli pezzi che poi risultano oltre che dannose per l'ambiente, antiestetiche e di difficile raccolta. Ciò è di particolare importanza se si pensa al danno culturale, oltre che diretto, che tali rifiuti “volanti” causano in strutture quali le aree verdi della scuola ITIS, della parrocchia di San Paolo e, nelle giornate più ventose, fino a raggiungere il canale Lama, rifiuti poi che la corrente porta fino al Candiano e di qui al mare.

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