Kirecò, dall’idea allo spazio

Kirecò, dall’idea allo spazio

Da un’idea …un progetto

Struttura Kirecò
Rendering della struttura in fase di costruzione

Impronte e Kirecò sono in fase di realizzazione di un parco che grazie all’integrazione con il territorio e all’architettura di estremo fascino possa veicolare in maniera importante idee e servizi.
Il progetto nasce per realizzare degli Spazi Creativi dove la comunicazione della sostenibilità siano il punto di forza, un luogo che possa attrarre realtà interessate a coniugare l’immagine della propria azienda ad un forte messaggio di sostenibilità ambientale e sociale, l’idea grazie alla progettazione partecipate cresce e diviene un grande Parco per le Imprese, il territorio e le Persone.
Il progetto è partito dall’individuazione di un’idea coinvolgente e affascinante che potesse fare presa sull’immaginario della cittadinanza, si è sviluppata integrandola in uno specifico contesto urbano identificato per il particolare interesse sia dal punto di vista logistico che sociale, è proseguito con la creazione di un’idea architettonica che rendesse visibile e tangibile l’idea onirica di partenza, si è concluso con una progettazione ingegneristica che prevedesse tutte le soluzioni tecnologiche e gli spazi comunicativi necessari per divenire un Hub della comunicazione, un centro di incubazione e di veicolazione di idee e progetti sostenibili. Ora il progetto prende vita con un cantiere sostenibile che consegnerà alla città un Parco per l’innovazione sociale ed ambientale.

Principi e valori prima di tutto

Stagno
Lo stagno come paradigma del nostro progetto

L’idea del Parco e della sua originale ed unica soluzione architettonica nasce dal concetto di pervasività con il territorio e con lo spirito umano.
Il territorio della città, relativamente ai temi ambientali e sociali è pensato come un luogo vivo, ma basato prevalentemente su una vita di singole particelle che si muovono sulla superficie o in profondità, a livelli diversi che spesso non comunicano e non si interfacciano. Una sorta di stagno pullulante di vita, ma comunque uno stagno che non riesce a crescere e svilupparsi in maniera coordinata.
Per verificare e controllare quanta vita vi è in uno stagno, che apparentemente è immobile ed inanimato, di solito i bambini vi lanciano al suo centro un sasso: dai movimenti che l’impatto causa riescono a scoprire la bellezza e la dinamicità di un ambiente insospettato ed apparentemente invisibile.
L’intera architettura dell’area, interna ed esterna, è progettata e sarà realizzata per concretizzare visivamente questa idea, per stupire, per affascinare.
Il progetto architettonico sviluppa la metafora dei sassi lanciati nello stagno attraverso le sue forme sia nella struttura edilizia che nella progettazione naturalistica del parco. I materiali saranno tutti di origine naturale e/o riciclati e/o riciclabili e riutilizzabili.

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