“A Ravenna non abbiamo bisogno di coworking”?

“A Ravenna non abbiamo bisogno di coworking”?

…abbiamo bisogno strategie per il coworking…di Co-Strategy!!

Rispondo idealmente ad un articolo molto interessante di Marianna Panebarco e del quale condivido l’impostazione, soffermandomi su alcune riflessioni utili per precisare il nostro punto di vista sul tema tanto discusso e troppo spesso abusato in questo periodo, quello del coworking.

Uso lo stesso schema narrativo dell’articolo originario che trovate qui e che consiglio di leggere, ovviamente.

Cos’è il coworking

Il coworking nasce come metodologia di lavoro per condividere spazi, tempi, costi, contenuti, strumenti…….metodologia di ottimizazione economica e tecnica mirata soprattutto a liberi professionisti che di solito non possono avere un ambiente tipicamente aziendale, cioè un ambiente dove è possibile scambiare e condividere idee e risorse con i colleghi. In alcune realtà, molto poche, il coworking negli anni diviene uno strumento per aumentare e migliorare i contenuti e per mettere a disposizione strumenti costosi per una singola persona (ben oltre le stampanti ed il telefono). Ogni coworking riflette ovviamente la storia della realtà che lo gestisce ed il suo modo di essere, quindi ogni struttura è unica ed ha un modo di essere specifico, anche se il successo effimero di questi spazi ha portato negli anni alla nascita di veri e propri franchising, sui quali ovviamente non ci soffermeremo perchè non ne condividiamo la filosofia e non ne vediamo l’utilità se non nelle metropoli.

Kirecò – una storia che diviene progetto e strategia d’impresa

Impronte Soc Coop, la società che ha sognato, progettato e realizzato sia l’impresa Kirecò che il Parco di Innovazione omonimo, sin dalla sua costituzione si è basata sull’idea che la condivisione di intenti e strategie sia il modo più innovativo per affrontare le sfide quotidiane, prima ancora che la crisi, prima ancora delle necessità economiche. Un modo diverso di fare impresa, dove la progettazione partecipata e la condivisione con più soggetti possibili è sempre una ricchezza, ci piace pensarci come un’impresa dall’intelligenza collettiva o meglio condivisa. Su queste basi nasce Kirecò, una cooperativa che naturalmente e strategicamente decide di essere un Aggregatore Sociale. L’aggregazione sociale diviene quindi la quinta essenza del nostro modo di fare innovazione sociale. Un aggregatore sociale è una realtà che riesce a far lievitare le competenze dei soggetti di un territorio, esaltandone le capacità e moltiplicandone le potenzialità, un moltiplicatore più che un sommatore di soggetti.

Ecco che il concetto di aggregatore sociale non poteva non esplicarsi nella progettazione di un Parco di Innovazione che fosse partecipata, ma anche la sua vita e il suo sviluppo e crescita non può essere che un percorso costantemente e fortemente partecipato, un luogo di aggregazione appunto, nel più classico dei modi (informale, semplice, accessibile, in gran parte gratuito). Un luogo con una strategia ben precisa: moltiplicare le risorse, accrescere le potenzialità di un territorio, costruire relazioni e ponti. Si tratta quindi di costruire un percorso dove le scelte ecosistemiche (quelle relative al territorio dell’impresa) si fondono con le scelte strategiche (gli orientamenti di business) per portare ad una strategia ecosistemica (Rothschild, 1990), cioè una strategia che coinvolge in maniera attiva il territorio e l’ambiente in cui l’impresa vive. Ecco quindi che il concetto di Aggregatore Sociale si spiega come “soggetti che creano reti di pari in cui i partecipanti interagiscono e condividono la creazione di valore” (Harvard Business Review).

Cosa è e cosa sarà Kirecò

Kirecò si pone quindi essenzialmente come un Aggregatore Sociale, come un luogo di creazione di valore basato sulla condivisione di tempi, spazi, strumenti, competenze….
Questa è la nostra essenza e quindi questa non può che essere l’essenza del nostro coworking. Ecco allora che il nostro progetto si basa sulla strategia, sul nostro modello di business e non sul numero di scrivanie.

In pratica la scelta che abbiamo fatto è quella di creare uno spazio dove già fisicamente fosse chiaro che lo scopo non è solo e banalmente con/sud-dividere i costi, ma uno spazio dove condividere strategie per il territorio (il nostro ecosistema è Ravenna, la Romagna….). Partendo da una struttura ed una dislocazione degli spazi che fosse naturalmente incentrata sul facilitare la condivisione, per arrivare ad un luogo dove sia piacevole lavorare. Abbiamo avuto la fortuna, la forza o la sfrontatezza di progettare gli spazi pensando a come facilitare la creatività e il lavoro in comune. Sono spazi nati aperti (un grande openspace) dove la possibilità di co-operare è facile ed immediata, affiancati a spazi quali aule e sale per potersi incontrare (formazione, riunioni, convegni) ed un grande parco immerso nel verde (oltre 14.000m quadrati) dove le dotazioni per lavorare, rilassarsi, divertirsi sono ben presenti. Ovviamente il wi-fi gratuito esteso ben oltre la struttura, offre la possibilità di lavorare nel verde ed all’aperto, nella bella stagione. Infine un piccolo ristobar che possa garantire anche la convivialità, elemento per noi molto importante. Abbiamo pensato anche ai più piccoli con spazi sia liberi che sorvegliati per il gioco ed il tempo libero. Siamo genitori prima che lavoratori….

Kirecò è pensato come uno spazio aperto a tutti e a libero accesso e quindi lo vorremmo fecondo di relazioni. La struttura in questi giorni sta vedendo le ultime fasi del cantiere e la stagione 2016, che partirà a fine maggio, vedrà la sua piena funzionalità. La struttura è però solo un tassello del nostro modo di lavorare. Il nostro co-working in realtà è sempre stato aperto e non è mai stato limitato all’esistenza di spazi fisici. Ecco perchè il coworking Kirecò non sarà mai solo uno spazio fisico, ma è uno spazio strategico per la costruzione di percorsi, appunto, di co-working. Le realtà (professionisti o imprese) che verranno da maggio ospitati saranno realtà che hanno pensato la loro strategia di “impresa” (spesso coincidente con le scelte di vita) anche in funzione di Kirecò e della sua rete relazionale. Pensare ad un coworking come un progetto che debba sostenersi sulle entrate degli affitti e della formazione è per noi pura utopia, soprattutto in una realtà come Ravenna, ma in generale nella provincia italiana.

Cosa stiamo facendo a Kirecò per promuovere il nostro coworking?

La risposta alla domanda dovrebbe essere: “semplicemente, banalmente nulla“. Se il nostro coworking è la nostra strategia di lavoro il Open Space Kirecònostro modo di essere, se ogni giorno lavoriamo per essere Aggregatori Sociali, se naturalmente il nostro coworking è sempre aperto e sempre funzionante allora non abbiamo bisogno di fare nulla di nuovo. Non abbiamo necessità di fare nulla che non sia banalmente dare corpo al nostro Modello di Business e quindi fare quotidianamente il nostro lavoro come sappiamo fare, cioè costruendo relazioni. Appunto le relazioni sono la linfa vitale di un coworking. O meglio le relazioni sono la linfa vitale di qualunque impresa che voglia essere minimamente innovativa. Per noi la tanto declamata Social Innovation altro non è che la messa in atto dei valori che hanno portato alla nascita della cooperazione e prende linfa quotidianamente da quei valori (quelli nativi, quelli storici e fondanti che sono ancora attualissimi). Inutile spiegare la banalità della similitudine dei termini co-working e co-operare.

Figure chiave

Basandoci sui valori e sul modello cooperativo ecco allora che pensare alle figure chiave diviene banale e semplice. Innanzitutto la figura chiave del nostro modello di business non è un singolo soggetto, Marianna identifica il Community Manager, ma per noi è la comunità stessa che assume il valore intrinseco di driver. È banale e semplice da capire come concetto se si pensa alle reazioni naturali tipiche degli ecosistemi o della fisica o della chimica quando si analizza la risposta agli stimoli. In natura le risposte agli stimoli non sono mai lineari, cioè se io stimolo 1 non ottengo una risposta paritetica, in realtà non ottengo risposta. Ad un certo punto, superato una certa soglia di stimoli ottengo una risposta decisamente superiore a quanto “investito”. Si parla appunto di Effetto Soglia. Se prendiamo in considerazione una Strategia Ecosistemica non possiamo non considerare l’effetto soglia come metodologia di lavoro. Come si fa? Semplice, si costruiscono relazioni in quantità, si facilitano le modalità relazionali, si costruiscono più ponti possibili. La relazione diviene il vero strumento di gestione dello spazio e del tempo ed il suo strumento di misura. L’efficacia del nostro modello di business è tanto maggiore quanto maggiori sono le relazioni costruite e le metodologie di facilitazione messe in atto. Ecco perchè quindi la figura chiave non esiste, esistono una pluralità di figure che fungono da facilitatori più che da Manager, da persone che fanno incontrare più che coordinare, da persone che si pongono in ascolto più che farsi ascoltare. Una vera community di Community Manager, ed in questo ruolo non possono ovviamente essere esclusi i soggetti esistenti sul territorio che offrono proposte e servizi come il nostro, proprio perchè non saranno mai il nostro, non saranno mai meglio o peggio; saranno diversi, offriranno servizi e relazioni diverse e quindi automaticamente arricchiranno il nostro ecosistema.

A nostro avviso, quindi, la misura dell’efficacia e dell’utilità dei coworking a Ravenna non deve essere il loro numero, ma la qualità delle loro relazioni. La mia risposta all’articolo di Marianna non può quindi che essere: “quando un caffè insieme anche con gli altri progetti di co-working?

Aggiornamento al 30 marzo 2016: Abbiamo avviato un gruppo di lavoro tra la gran parte dei soggetti che oggi a vario titolo si occupano di Social Innovation e nei primi giorni di aprile avvieremo un gruppo di lavoro per realizzare un grande progetto di riqualificazione e rigenerazione della Darsena che possa diventare un progetto europeo da sottoporre nel prossimo autunno. Se sei interesato contattaci.

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